Il nostro stile
Il nostro stile

Willclown ha uno stile particolare, si avvicina ...

Cont-tatto  - incontro con l’altro in “punta di piedi”
Con-Delicatezza - rispetto dell’altro senza invadenza
Con-Sensibilità - accolgo l’altro con gioia
Con-Discrezione - non voglio andare “oltre” l’altro
Con-Attenzione - rivolgo il mio essere nella sua totalità all’altro

Quando il clown esce dal circo, e si trasforma in un “medico clown” o in un “portatore di pace”, o in un “clown maestro”, anche la sua tecnica deve essere adattata alla situazione. L’enfasi dei gesti si attutisce, il tono della voce si smorza e il clown cerca di cogliere i bisogni dell’altro a cui si rivolge.

Il suo messaggio non è necessariamente comico: spesso il clown piange insieme ai sofferenti a cui offre la sua arte, e la sua comicità ha sempre un fondo agrodolce. Non potrebbe essere altrimenti perché la sua è una maschera simbolica della goffaggine e della miseria che fa sorridere gli altri.

 LA NOSTRA ESPERIENZA
  
L’intervento dei Clowndottori presso l’ospedale, non è solo un servizio di attività ricreativa ma un supporto psicopedagogico e viene in aiuto ai piccoli e grandi pazienti che si trovano a dover superare l'impatto con la realtà ospedaliera. E’ importante promuovere la terapia del sorriso con l’intento di allontanare almeno per un po’, la tristezza e le paure che assalgono la vita in corsia, la terapia del sorriso offre un supporto alla medicina tradizionale, e viene riconosciuta da tutto il personale ospedaliero come parte integrante del programma di cura. La presenza dei clown non è vissuta come un’intrusione, ma come aiuto a sdrammatizzare la situazione, e soprattutto rende i bambini più sereni e ricettivi.
Per un bambino, il ricovero e la degenza in ospedale sono quasi sempre causa di forte stress. Da qualche anno si parla sempre più spesso di Ospedali a misura di bambino, di strutture, cioè, in grado di rendere meno brusco il trauma del ricovero e più piacevole la permanenza attraverso attività ludiche e d’animazione.
La nostra esperienza di Clowndottori è, infatti, l’esempio di come, tentiamo di aiutare bambini e anziani che vivono una situazione ospedalizzata: lo facciamo in modo buffo, ma in realtà dietro la maschera dei nostri clown c’è una preparazione accurata e la consapevolezza di un impegno verso chi è stato meno fortunato di altri. I Clown presentano in modo buffo la vita di tutti i giorni esasperando le situazioni e ribaltando la realtà.
Fondamentale per realizzare questa opera diventa quindi la formazione precedente dei volontari che fanno servizio in ospedale e in altre strutture che abbraccia tematiche scientifiche, artistiche, relazionali, di comunicazione e mediche. I Clown di corsia non devono essere necessariamente medici o infermieri, anche se ce ne sono anche tanti di questi, ma persone disposte a mettersi in gioco, a formarsi adeguatamente e a donare il proprio tempo al volontariato nelle strutture di riferimento, perchè come dice Patch Adams “La medicina più forte è quella del cuore” “Dobbiamo cominciare a curare il paziente come curiamo la malattia”.. Tutto questo deve essere sempre svolto in perfetta armonia con i reparti e con il personale medico e paramedico dell’ospedale, perché la clownterapia non si vuole assolutamente sostituire alle cure mediche, ma vuole solo valorizzarle e affiancare all’opera preziosa dei medici, infermieri e paramedici, uno strumento in più che tenda alla cura totale dei pazienti con una maggiore attenzione alla persona nel suo complesso.
Come infatti dice lui!